Viticoltura Enologia

Vinificazione senza aggiunta di solfiti

La solforosa è una sostanza tossica all’uomo ed alla microflora indigena dell’uva
La tossicità dipende dalla quantità aggiunta al mosto e dalla diversa sensibilità dei microorganismi:i microorganismi non vinari ed i vinari indesiderati ( Kloeckera ) vengono inibiti a basse dosi (40/50 mg/l) mentre per inibire i vinari interessanti (Saccharomyces ) sono necessarie alte dosi (250 mg/l)

L’enotecnico dosando opportunamente la solforosa seleziona e controlla la microflora indigena dei mosti:per questa ragione da secoli si aggiunge sistematicamente la solforosa ai mosti anche se tossica all’uomo
L’alcol ha sostanzialmente le stesse proprietà antisettiche selettive della solforosa ma non può essere aggiunto ai mosti per motivi legali e tecnologici ( un mosto addizionato del 7/8 % di alcol difficilmente completa la fermentazione)

Il Vinificatore Botèn consente di selezionare e controllare la microflora indigena dei mosti sfruttando le proprietà antisettiche selettive dell’alcol anzichè di quella della solforosa

Per saperne di più vedi la newsletter "Vinificatore Botèn" sul sito www.viticoltura-enologia.com, oppure telefonare all 347 0063590